Oggi è la volta de “I dolori del giovane Werther” di Goethe.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
I dolori del giovane Werther è un romanzo epistolare (struttura che ha contribuito a rendere l’opera un vero capolavoro), emblema del movimento culturale Sturm und Drang, composto da una serie di lettere che il protagonista, Werther, invia al suo amico Guglielmo. Werther non viene mai descritto esplicitamente, ma si svela pian piano nel corso della narrazione: è un giovane virtuoso, colto, estremamente sensibile, insofferente verso le convenzioni sociali, ma proprio a causa di queste sue doti non riuscirà ad inserirsi pienamente nella società. Sarà sopraffatto da una tremenda sofferenza per via di un amore impossibile nei confronti di Charlotte, promessa sposa di Albert. Percependo la sua sconfitta e la sua inadeguatezza, Werther si toglierà la vita.
È un romanzo che parla al cuore, affascinante e dannatamente drammatico, che dimostra quanto possa essere tremendo e quanto possa far soffrire l’amore, quello vero, quello sublime, che esula da qualsiasi forma di razionalità.
*fonte: LiberLiber











La nuova cover de Il seggio vacante della Rowling mi ha lasciato senza parole per il paesaggio indistinto, quasi familiare, che vi è raffigurato, reso ancor più bello dai colori del cielo al crepuscolo (che è in assoluto il momento della giornata che preferisco) e per quella panchina messa lì, solitaria, un po' malinconica, al di sopra della città. La bellezza di questa copertina sta proprio nel fatto che la rappresentazione è estremamente stilizzata, in modo da lasciare al lettore la possibilità di ritrovare in essa (così come nel romanzo) lo scorcio di un posto familiare.



